Spiritual Festival - 3/4/5 maggio 2019

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Evento organizzato da "Associazione Il Cerchio della Vita"

SPECIAL GUEST

Elisabeth Petrussen Rosing

Erede dell’antica tradizione Inuit

Elisabeth Petrussen Rosing, erede dell’antica tradizione INUIT, è una Danzatrice, suonatrice di Tamburo, Storyteller e Artista.  Porterà il suo antico sapere, i canti tradizionali antichi e moderni, insegnando la danza e il canto a tutti coloro che vorranno sperimentarla.  Trasmetterà a noi tutta la bellezza e purezza del paese del grande ghiaccio, portandoci tutta la sua Gioia e Creatività.

INCONTRI, MUSICA E DANZA

DURANTE LO SPIRITUAL FESTIVAL

Durante il primo giorno di Spiritual Festival ci canterà la “sua” canzone, ricevuta dagli AVI, al suono del suo Tamburo ricevuto da un nativo di tradizione perché attraverso il canto e la danza potesse preservare un’antica cultura ed insegnarla ai bambini della nuova generazione.

Il secondo giorno al suono dei suoi tamburi, suoneremo e canteremo tutti insieme, e pregheremo per la Pace  e per la nostra Grande Madre.

Elisabeth canterà sempre la “Sua” canzone , col suo tamburo dei Nativi. I presenti potranno suonare con lei ed accompagnarla col proprio tamburo personale, per celebrare insieme la grande preghiera, in un canto comune e cerimoniale.

   

L’ultimo giorno Elisabeth ci svelerà un’antica danza cerimoniale, una Danza Mascherata tipica INUIT, sempre al suono degli antichi canti della sua cultura. Al termine delle esibizioni, Elisabeth darà in benvenuto a tutti coloro che vorranno provare a danzare insieme, facilitati dai suoi preziosi insegnamenti,
 

Le danze saranno sempre al suono dei Tamburi, per donare una grande e forte energia, fortificando la nostra visione, celebrando la nostra bellezza interiore e il nostro Cuore.

LA DANZA DELLA MASCHERA

Eseguire una danza della maschera ha 4 scopi: spaventare, intrattenere, sedurre o sopravvivere.

Questi 4 atti sono atti fondamentali nella vita quando interagiscono, nella storia e nella cultura della Groenlandia.

 

Paura: la paura è uno dei sentimenti fondamentali per noi umani, si crede che la gente groenlandese provi paura fin da bambino, ma impari a affrontarla in modo da gestirla ogni volta che capita. Ad esempio, quando ti confronti con un orso polare arrabbiato durante una battuta di caccia, devi essere in grado di reagire senza che la paura si impadronisca di te, perché quando la paura prende il sopravvento può essere una minaccia per la vita, se ti impedisce di agire. Bisogna sempre educare i bambini ad affrontare la paura.

Intrattenere: è essenziale insediarsi nella storia della Groenlandia, dove l'inverno lungo e buoi porta unione e fratellanza.

Seduzione: prima dei missionari norvegesi e della colonizzazione della Danimarca, la gente della Groenlandia viveva in insediamenti con pochi abitanti. Quindi, eseguire una danza mascherata per scopi seducenti era essenziale, al fine di garantire la nuova generazione di cacciatori e custodi di casa. Ma è stato anche confermato che l'esecuzione della danza della maschera è stata utilizzata anche per il piacere. Al giorno d’oggi si esibisce in un ballo di danza per scopi esclusivamente di intrattenimento.

Sopravvivenza: vedove con bambini vecchie zitelle e malintenzionati usavano la danza della maschera per sopravvivere, eseguivano danza mascherata per famiglie più abbienti, per ricevere cibo per la sopravvivenza quotidiana

La danza delle maschere è una delle usanze dei nostri antenati che sono essenziali per vivere in armonia e sopravvivenza.

COSA SERVE PER ESEGUIRE UNA DANZA MASCHERATA

Un pezzo di osso di un animale viene messo al suo interno, quindi entrambe le estremità di un osso, vanno dalla guancia alla guancia al suo interno. Il significato di questo atto rappresenta i testicoli di un uomo.

Il colore nell'eseguire una danza di maschera

Bianco: rappresenta le ossa, le ossa dei nostri antenati o le ossa degli animali, i nostri antenati legati a noi, lo spirito dei nostri antenati o gli spiriti animali che ci vengono incontro mentre eseguiamo una danza mascherata, mostrandoci come muoverci.

Nero: l'Ignoto, il mondo degli spiriti o la morte. Il colore nero è rappresentato come sconosciuto in molte culture, e lo è anche in Groenladia. È anche rappresentato come un mondo spirituale dopo la morte, il mondo spirituale è un mondo misterioso, in cui gli sciamani chiamano gli spiriti per rafforzare il loro sciamanesimo e la morte è una parte della vita che ci collega al mondo degli spiriti.

Rosso: il rosso è rappresentato come sangue, il sangue è vita che scorre nelle nostre vene, come un cerchio di vita. Alcuni artisti usano anche il colore per rappresentare l'amore.

I movimenti durante l'esecuzione

di una danza maschera

Ci sono 3 passi mentre si esegue una danza maschera, movimenti lenti, normali e veloci. A seconda dello scopo di eseguire una danza maschera.

Gli Inuit

I popoli del freddo artico

La cultura del popolo Inuit – un tempo conosciuto come Eschimese – presentava, e per certi versi presenta ancora, tratti assolutamente originali dal punto di vista antropologico, caratterizzati da condizioni di vita estreme e da usanze e abitudini millenarie, conseguenza di un processo di adattamento tanto arduo quanto perfetto.  La vita quotidiana tradizionale degli Inuit, era basata sulle attività di sostentamento come caccia e pesca, sulle modalità di trasporto e di svago, giochi e danze, e sulle credenze legate a miti e leggende.

LA MUSICA DEGLI INUIT

La musica per gli Inuit è molto importante per le cerimonie rituali e ha origini antichissime. Basata sull'uso di tamburi, conduce lo sciamano allo stato di trance, accompagnata da danze e da canti gutturali, recitativi, cantilenanti e dai ritmi complessi, detti katajjaq. A partire dal diciannovesimo secolo, con l'arrivo in Groenlandia dei primi europei, la musica Inuit ha subito alcune influenze: ad esempio irlandesi e scozzesi hanno introdotto la fisarmonica e la giga.

IL BALLO

Spesso gli Inuit si riunivano la sera nel luogo ove dimorava il capo del villaggio. Le donne e i bambini si disponevano a semicerchio, mentre alle loro spalle prendevano posto gli uomini. Nello spazio libero al centro si disponevano i danzatori. Le occasioni per danzare erano numerose: per esempio, per favorire la guarigione di un ammalato, in tal caso il danzatore ballava sino a cadere in trance, oppure durante i racconti di caccia che spesso erano all'origine di controversie tra due contendenti. In tal caso, i due ballavano e si canzonavano sino a quando il pubblico non decretava il vincitore. Altre occasioni comuni per il ballo erano i racconti mitici e di caccia e il canto vero e proprio. Le donne non ballavano mai e prendevano parte ai canti solo in rare occasioni.

QUANDO L'ANIMALE SI FA MASCHERA


Le maschere prendevano vita al ritmo dei tamburi durante le feste e durante le occasioni di incontro tra gruppi amici. La vita del cacciatore Inuit era solitaria per molte settimane all'anno e, durante i rari incontri, si dava sfogo alla gioia. Durante queste feste le donne indossavano mascherine da dita, gli uomini indossavano invece dei lunghi guanti a forma di becco di uccello che rumoreggiavano come nacchere. Successivamente, entravano in scena i danzatori istruiti dall'angakok, lo sciamano, i quali indossavano maschere di vario tipo: maschere totem, di animali reali e mitologici, dell'Uomo-della-Luna, maschere aquila, lontra, salmone ecc...Ogni danza alludeva ad un mito o alle gesta epiche di un eroe. I danzatori imitavano l'animale in caccia in tutto e per tutto, ovvero nelle movenze, nel comportamento e, quando indossavano la pelliccia, l'uomo diveniva tutt'uno con l'animale stesso.